Descrizione
Codice calore nei pronto soccorso, attivazione degli ambulatori territoriali – compresa la domenica – per 12 ore al giorno, potenziamento del servizio di guardia medica e riattivazione delle Uscar (Unità speciali di continuità assistenziale regionale), per evitare di intasare gli ospedali, curando i pazienti a casa.
Sono le linee guida che il ministero della salute ha inviato alle regioni per fronteggiare l’ondata di caldo che si sta abbattendo sul nostro Paese, e soprattutto, gli effetti sulla salute, in particolare per i soggetti più vulnerabili come anziani e persone malate.
Le ondate di calore, informa il ministero, si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. “Il caldo – si legge nell’approfondimento dedicato al tema – causa problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di regolazione della temperatura corporea.
Normalmente, il corpo si raffredda sudando, ma in certe condizioni fisiche e ambientali questo non è sufficiente. Se, ad esempio, l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. La temperatura del corpo, quindi, aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare diversi organi vitali e il cervello stesso”.
Esporsi a temperature elevate per molto tempo può provocare disturbi lievi, che vanno dai crampi agli svenimenti, o di maggiore gravità come congestione, colpo di calore, disidratazione. Il caldo eccessivo può anche aggravare le patologie croniche da cui si è affetti.
A rischiare di più sono proprio le persone anziane, quelle affette da malattie croniche, gli ospiti in residenze sanitarie assistenziali non adeguatamente climatizzate, neonati e donne in gravidanza. Per le persone affette da malattie croniche, raccomanda il ministero, è importante garantire la continuità dell’assistenza e delle terapie.
Non uscire nelle ore più calde, è il primo dei dieci consigli utili contenuti nel vademecum del ministero. Inoltre, bisogna migliorare l’ambiente domestico e di lavoro, schermando le finestre possibilmente senza bloccare il passaggio dell’aria.
L’imperativo, per chi non ha patologie che lo vietano, è bere molta acqua, soprattutto se si è anziani e anche in assenza dello stimolo della sete. “Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. È necessario – raccomanda il ministero – consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione”.
Sarebbe anche opportuno ridurre l’assunzione di bevande contenenti caffeina, ed evitare bevande alcoliche, fare pasti leggeri e indossare capi comodi e freschi (evitando le fibre sintetiche). “In auto – raccomanda ancora il ministero – ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione”.
Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata, e portare sempre una scorta d’acqua. È bene anche ricordare di non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi. Il ministero raccomanda anche di prestare molta attenzione ai vicini, specie se anziani. “Un campanello di allarme – ricorda – è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute”.
Pagina aggiornata il 28/07/2026