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VerdEtà 110

La rivista per i soci che ti informa e ti consiglia

Data:

28 Settembre 2026

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Descrizione

Care lettrici,
cari lettori,

questo numero di Verdetà si apre con un contributo del Prof. Borgonovi, col quale da anni condividiamo la realizzazione del nostro Osservatorio sul Sistema di Tutela della Salute per gli Anziani.

Un contributo che prende spunto da una riflessione condivisa da un gruppo di accademici, professionisti e manager della Sanità sulle possibili direttrici da intraprendere per sostenere un rinnovato Sistema sanitario nazionale che sia sì sostenibile, ma senza mettere in discussione due aspetti fondamentali: l’accessibilità e l’equità.

Occorre prendere atto degli effetti delle dinamiche demografiche: si vive più a lungo, ma spesso convivendo con patologie che si affrontano meglio che in passato anche grazie ai progressi della medicina, ma questo genera bisogni crescenti, per affrontare i quali è necessario resettare il nostro Ssn, partendo dal presupposto che a bisogni diversi occorre rispondere con la messa in campo di servizi diversi.

Sottolineo altresì un passaggio sul tema dell’assistenza territoriale, che nel documento viene declinata come assistenza di prossimità e stabilità relazionale. Non aiuta di certo la proliferazione di strutture e strumenti disomogenei sul territorio, peraltro spesso identificati con acronimi incomprensibili, e non sostenuti da una efficace attività informativa. Su questi aspetti avremo modo di ritornare con la presentazione della prossima edizione dell’Osservatorio, in occasione dell’Assemblea di fine anno.

Sugli aspetti di disomogeneità territoriale interviene anche il Prof. Ciarini nel rappresentare le prime risultanze di un’indagine da noi promossa per verificare quali siano i servizi sociali disponibili per gli anziani nelle diverse aree del Paese.

Parliamo di servizi in senso lato, e quindi non solo assistenza, ma anche benessere e tempo libero. Gli attori principali sono Comuni e Regioni, di conseguenza le differenze sono davvero marcate, con debolezze più evidenti nei piccoli comuni e nelle aree interne.

Nei prossimi mesi avremo modo di approfondire meglio questi dati e cercare conseguentemente di individuare possibili iniziative a sostegno di azioni volte a favorire il benessere delle persone, quale che sia l’età anagrafica.

Iniziative che non sono certo mancate in questi anni sul tema delle truffe: incontri di sensibilizzazione, spesso con le Forze dell’Ordine, redazione e somministrazione di veri propri manuali, eppure questo fenomeno continua a crescere: si parla di diverse decine di milioni euro, e al solito con una regia in capo a organizzazioni criminali italiane.

Nel suo articolo, Lucia de Grimani, oltre a delineare alcune delle modalità con cui avvengono questi raggiri, ci segnala alcuni comportamenti utili, partendo da un assunto tutt’altro che scontato: caderci non significa essere distratti, ma essere umani. E di conseguenza ci indica alcune reazioni che poggiano sulla bontà delle relazioni, fidandosi di chi quella fiducia se la merita.

Vado a chiudere con qualcosa di più leggero. Mariarosa Battan ci riporta tutti indietro nel tempo, alle festicciole a casa accompagnate da un po’ di musica e da molta voglia di prime esperienze; mi pare di poter dire che fortunatamente ancora oggi molte sono le occasioni in cui i giovani grazie alla musica trovano occasioni di socializzazione: ecco i tempi passano, ma alcune forme d’arte, la musica forse più di altre, continuano a rappresentare una fondamentale forma di incontro tra le persone, salvaguardiamole.

Buona lettura…

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